Termocoperta, non esistono materiali standard

Di questi tempi solo a dire termocoperta viene voglia di averne una, da tenersi stretta tra le lenzuola o da spupazzarsi sul divano. Il boom delle coperte elettriche termiche non accenna a diminuire ed è sulla cresta dell’onda sul mercato della biancheria per la casa ormai da decenni, ma come sono cambiati i tempi anche le termocoperte si sono adeguate e, rispetto a ieri, sono un prodotto più completo, funzionale e, soprattutto, più sicuro. L’odierna termocoperta è un prodotto termico che funziona mediante un intreccio di cavi e congegni elettrici incorporati. Un termostato stabilisce il grado di temperatura desiderato e si può regolare da un comune tasto On-Off. I materiali di cui sono fatte le termocoperte non sono standard, nel senso che non hanno una composizione fissa e univoca, ma possono variare a seconda della qualità e delle applicazioni del prodotto. Come per le normali coperte, anche in riferimento alla termocoperta il materiale migliore in assoluto è la lana. Le termocoperte di qualità inferiore e meno care sono fatte di materiali più scadenti, anche se ugualmente funzionali allo scopo, come il poliestere felpato. Quanto può cambiare il prezzo di una termocoperta in base ai materiali di fattura? Parecchio. Se si va, infatti, ad acquistare una termocoperta di poliestere spenderemo intorno ai 50, 60 euro, mentre per una buona termocoperta matrimoniale di lana può arrivare a costare anche più di 200 euro, più info su www.miglioritermocoperte.it.  La differenza si avverte anche al tatto, ruvida la prima, morbida e carezzevole la seconda. Forse, al momento di acquistare una termocoperta, dovremmo riflettere sul prodotto specifico e pensare che anche per non rischiare in termini di sicurezza sarebbe meglio spendere qualcosina in più per andare sul sicuro. Una cattiva termocoperta potrebbe guastarsi o provocare un corto circuito se sprovvista di sensori di protezione, allora meglio dormire sonni tranquilli sotto una termocoperta di qualità top. Risparmiare su prodotti del genere potrebbe farci pentire dell’acquisto, specie se dopo pochi mesi dovessimo ritrovarci con una termocoperta inservibile. A proposito di manutenzione, è sempre bene riporla dopo l’uso nell’armadio come una normale coperta, facendo però ben attenzione a come si ripiega, perché i cavi interni potrebbero intrecciarsi o allentarsi compromettendone il funzionamento.